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Cosa è stato scavato a Pompei di recente

Un terzo di Pompei è ancora sotto terra, e l’area su cui si lavora adesso — l’insula 10 della Regio IX, lungo via di Nola — ha restituito i ritrovamenti più clamorosi da una generazione. Sulle guide cartacee non c’è ancora nulla, e a molto manca anche il cartello sul posto.

La Sala Nera

Annunciata nell’aprile 2024: una sala da banchetto di circa quindici metri per sei, con le pareti dipinte di nero e, su quel fondo, scene mitologiche della guerra di Troia — Elena e Paride, Cassandra. Il nero era pratico, non cupo. Queste sale si usavano dopo il tramonto, a lume di lucerna, e sul nero la fuliggine non si vede. Gli archeologi hanno segnalato anche un altro effetto: alla luce tremolante delle lucerne le figure sembravano muoversi.

Il fregio dionisiaco

Annunciato nel febbraio 2025 e il più importante del gruppo: una megalografia, un fregio di figure quasi a grandezza naturale che corre su tre pareti di una grande sala e raffigura i riti di iniziazione a Dioniso. Pompei non restituiva nulla di questa portata dai tempi della Villa dei Misteri, circa un secolo fa: è proprio il paragone scelto dal parco stesso.

Il sacrario blu

Un piccolo sacrarium nella stessa insula, notevole perché l’intera stanza è rifinita in blu egizio. Quel pigmento era costoso e di norma si usava con parsimonia, per i dettagli; una stanza interamente rivestita dice qualcosa su chi ci abitava.

Il panificio

Meno bello e più eloquente. Un panificio nello stesso isolato, con le finestre sbarrate da inferriate e senza uscita sulla strada, dove schiavi e asini bendati facevano girare le macine. È l’immagine più chiara che ci resti del lavoro su cui poggiava una città romana, e sta a pochi metri dalle sale dipinte.

Vederlo di persona

Due avvertenze pratiche. La prima: l’accesso alle aree di scavo attive ruota, le sale aprono e chiudono di settimana in settimana e nulla di tutto questo è garantito il giorno della vostra visita. Controllate i comunicati del parco poco prima di partire, non un articolo qualsiasi, questo compreso.

La seconda: la segnaletica nelle aree nuove è minima o assente. La Regio IX si trova nella parte settentrionale del sito lungo via di Nola, lontano dal Foro, ed è del tutto possibile passarci accanto senza rendersi conto di cosa si sta guardando.

Aggiornato 2026-09-10